Lettera di Cognard Hanshi – Progressi del Dojo in Giappone e bellezze autunnali (novembre 2025)

Feuilles de momiji aux couleurs du koyo, dégradés d’orange, de rouge et de jaune sous la lumière d’automne au Hombu dojo

L’autunno è arrivato con i suoi colori sgargianti

L’autunno è arrivato con i suoi colori sgargianti. Tutti conosciamo la tradizione dell’hanami, che consiste nel riunirsi per ammirare la bellezza della primavera durante la fioritura dei ciliegi. Alcuni occidentali conoscono anche lo tsukimi. Tsuki, la luna, Mi di miru guardare. Lo tsukimi, la festa della luna, è una tradizione molto antica che si svolge tra metà settembre e inizio ottobre.

L’estate è finita. Si festeggia con discrezione e calma l’arrivo dell’autunno, recitando o scrivendo poesie e gustando il nihonshu. Il Giappone è il paese della delicatezza e della poesia e non mancano le parole per descrivere la bellezza delle stagioni. Ciascuna di esse rappresenta un rinnovamento e l’autunno non ha alcunché di malinconico.

Koyo è il cambiamento di colore delle foglie. In particolare gli aceri, Momiji, assumono tonalità spettacolari, rossi magnifici, mentre i Ginko si rivestono di un giallo brillante e vivace. È una sorta di seconda “fioritura”, la risposta della natura all’esplosione primaverile del bianco dei Sakura.

Il ritorno all’Hombu dojo

Quando sono tornato dal Giappone, la settimana scorsa, mi aspettavo di trovare il parco dell’Hombu dojo in veste invernale, già spogliato delle foglie, e invece sono stato piacevolmente sorpreso e felice di vedere il Koyo in pieno e potente svolgimento: Momiji e Ginko erano in uno stato di assoluto splendore, quello splendore del tempo che è passato sugli esseri e sulle cose senza però snaturarli, senza togliere loro il senso profondo di ciò che sono, senza sminuire l’essenza.

Un presagio e l’interdipendenza

In ciò ho voluto cogliere un presagio positivo, e non perché io sia superstizioso, ma perché so che l’interdipendenza garantisce la coesione di questo mondo e si esprime attraverso i cuori che battono all’unisono e la comunanza di affetti e di sentire. Dipendere gli uni dagli altri non è forse il germe della solidarietà e dell’amicizia tra gli uomini? L’aikidoka comprende che questa interdipendenza è alla base della tensegrità dei nostri gruppi umani e rassicura ciascuno sulla propria identità e individualità.

Poiché sono connesso, posso cambiare senza paura di diventare altro da me stesso, non ho bisogno di gridare per essere ascoltato poiché la mia voce è trasmessa dalla voce di tutti noi.

Un passo decisivo per la nostra scuola

È stato appena compiuto un passo decisivo: abbiamo sottoscritto la compravendita del Dojo in Giappone. Il progetto di riportare l’Aikido del mio Maestro in Giappone aveva già fatto passi notevoli, grazie all’ottimo riscontro e al successo dei corsi e stage che vi tengo da anni. Restava da trovare un luogo che simboleggiasse la presenza della nostra Scuola, la presenza di Kobayashi Hirokazu Sensei, e che ravvivasse il fuoco del suo prezioso insegnamento.

Questo progetto, nel quale è veicolato l’ideale della Via e in cui è inscritta la profondità del rapporto tra maestro e discepolo, è ormai prossimo alla realizzazione. Ecco alcune immagini. Ci troviamo nella periferia sud di Osaka, sulla strada che collega l’aeroporto del Kansai con la città, in un quartiere molto vivace e dal forte potenziale in termini di praticanti.

Maison traditionnelle japonaise destinée à devenir le dojo de l’école, dans la banlieue sud d’Osaka.
Façade du futur dojo japonais, situé dans la banlieue sud d’Osaka.

Facciata del futuro dojo in Giappone, ubicato nella periferia meridionale di Osaka.

Ringraziamenti e richiesta di sostegno economico

Ringrazio tutti coloro che hanno dimostrato generosità nell’aiutare a realizzare questo progetto. Ricordo che l’associazione francese 3AKH è diventata una associazione di interesse generale e, in quanto tale, consente [ai contribuenti in Francia] di detrarre fiscalmente le donazioni che le vengono fatte.

Abbiamo previsto una prima tranche di lavori per rendere il nuovo dojo un luogo dignitoso e funzionale, poi una seconda per renderlo il gioiello che corrisponderà al tesoro dell’Aikido che Kobayashi Sensei ci ha lasciato in eredità. Devo forse ricordare che abbiamo ancora bisogno della generosità delle persone che si sentono coinvolte in questo progetto?

Se state pensando di contribuire con una donazione, fatela entro la fine dell’anno così da poterla detrarre dalle tasse a partire dal prossimo anno.
Grazie ancora di cuore!

Entrée latérale du bâtiment qui accueillera le futur dojo à Kumatori, dans la région d’Osaka.

Ingresso laterale dell’edificio che ospiterà il futuro dojo a Kumatori, nella regione di Osaka.

Inaugurazione e prossimi stage

Il prossimo autunno organizzeremo una grande festa di inaugurazione. Sarà accompagnata da due stage, uno di Aikishintaiso e uno di Aikiken, che ovviamente avranno luogo nel nostro Shibu dojo giapponese. Siete tutti benvenuti. Informazioni specifiche al riguardo verranno comunicare all’inizio dell’anno.

Sala interna del futuro dojo: uno spazio luminoso

Non perdete questa occasione. Vi aspettiamo a Kumatori tra lo Tsukimi e il Koyo!

Maestro Cognard

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